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Ti sei affidato ad un Home Stager ma non stai ottenendo i risultati desiderati? Potresti aver commesso uno di questi errori!

L’Home Staging, essendo una professione relativamente nuova (almeno in Italia), può comportare due reazioni: completo scetticismo oppure eccessivo entusiasmo. Un proprietario, un costruttore oppure un agente immobiliare, nel secondo caso, spesso si aspettano veramente troppo da un intervento di Home Staging!

Se i vantaggi sono molti e gli scenari immobiliari in cui può entrare in azione sono molteplici (ne abbiamo parlato ed avremo modo di parlarne ancora), un Home Stager non fa certo miracoli! Per non rimanere delusi, occorre prima farsi un’idea degli errori che possono comprometterne notevolmente i risultati.

Quando il prezzo è smodato!

Se un immobile è in vendita oppure in affitto e si decide di intervenire con l’Home Staging, il consiglio è sempre quello di rimuoverne la pubblicità per poi riproporlo valorizzato. E questo dovrebbe consentire di pubblicizzarlo con il prezzo originario, senza deprezzamenti. Ma se il “prezzo originario” non ne rappresenta però il reale valore? Chi si occupa di compravendita di immobili dovrebbe avere strumenti e competenze per poterne valutare accuratamente il valore, sotto tutti i punti di vista. Se manca questa componente, anche il miglior intervento di Home Staging sarà destinato al fallimento!

Quando l’immobile è “invisibile”!

Un lavoro di Home Staging termina con un servizio fotografico, in grado di mostrarne il risultato e di produrre immagini per la pubblicizzazione. Molto spesso vengono inoltre realizzati brevi video, meno descrittivi e più emozionali, capaci di catturare ancor di più l’attenzione. Ma se tutto questo materiale, una volta prodotto, rimane “chiuso in un cassetto”, cosa ne sarà dell’Home Staging? Il proprietario o chi per lui dovrà saper sfruttare al meglio tutti i canali a disposizione per mostrare l’immobile al maggior numero di possibili interessati, altrimenti tutta la fatica verrà sprecata (non certo per colpa dell’Home Stager!).

Quando la presentazione è inadeguata!

L’Home Stager ha conoscenze e competenze differenti rispetto ad un mediatore immobiliare; ad esempio, non si occupa di vendita! Una volta a disposizione l’immobile allestito e valorizzato al meglio, e dopo aver catalizzato il pubblico, arriva il momento decisivo, ossia la visita. Qui entra in gioco l’agente immobiliare (o, in sua assenza, chi si assume questo compito), che deve saper accogliere il possibile “cliente” e far sì che, già dai primi istanti, si innamori di ciò che ha visto anche nella realtà. La scelta di un momento sbagliato della giornata, un ambiente poco illuminato o non arieggiato o gli elementi dell’allestimento fuori posto, sono solo alcuni esempi di cattiva presentazione dell’immobile che possono rivelarsi disastrosi!

Quando si vuole mostrare ciò che non è!

All’Home Stager, come si è capito fin qui, non possono essere date responsabilità che dipendono da altri fattori. Più di tutto, se l’immobile presenta difetti insormontabili, l’Home Staging non può farci molto. Capita spesso di decidere di valorizzare un immobile quando è sul mercato da molto tempo e non si sa proprio più come fare. Questo è sbagliato: occorre prima capire quali sono i “difetti” che ne hanno impedito la vendita! L’Home Staging, infatti, non ha come obiettivo il mascheramento delle “pecche”, non intende “prendere in giro” il visitatore. Meglio prima procedere con una ristrutturazione, delle riparazioni o un cambio target, ad esempio, e, solo successivamente, rivolgersi ad un Home Stager!

 

Pensi di avere tutte le carte in regola per poter richiedere un servizio di Home Staging vincente? Oppure vuoi una mano a mettere in luce le problematiche del tuo immobile? Chiedi un preventivo gratuito a Rime Studio!